EFFETTI DEL CORONAVIRUS SULLE LOCAZIONI COMMERCIALI: UNA PRONUNCIA DEL TRIBUNALE DI VENEZIA

Nei giorni scorsi, il Tribunale di Venezia si è pronunciato, in via cautelare, ordinando ad una Banca di non pagare quanto richiesto dalla creditrice con riferimento ad una fideiussione stipulata a garanzia di un contratto di locazione di un immobile ad uso commerciale.

La vicenda trae origine dal ricorso presentato dall’attrice (conduttrice) che aveva in precedenza comunicato al locatore la risoluzione del contratto di locazione in essere. In particolare, la ricorrente rilevava l’impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile alla stessa (art. 1256 c.c.). Deduceva altresì la sussistenza di una causa di forza maggiore e la sopravvenuta eccessiva onerosità della prestazione, a causa del verificarsi di avvenimenti, quali l’acqua alta eccezionale dello scorso novembre e l’emergenza sanitaria in corso, qualificati come straordinari ed imprevedibili (art. 1467 c.c.). 

Diversa era invece la prospettazione della proprietaria che, ottenuta la riconsegna delle chiavi, contestava il mancato avviso di sei mesi previsto dal contratto e attivava la procedura di escussione della fideiussione accesa presso la Banca a garanzia delle obbligazioni della conduttrice.

Il Giudice, ritenuta l’urgenza nella trattazione della causa, concedeva inaudita altera parte (cioè in via provvisoria senza sentire l’altra parte)l ’inibitoria nei confronti dell’Istituto di credito ordinando quindi alla Banca di non pagare quanto richiesto e comunque di non rivalersi nei confronti dell’attrice. 

In ossequio al principio del contraddittorio, il Giudice fissava inoltre un termine per le parti resistenti per il deposito di memorie sull’istanza cautelare promossa e assumerà il provvedimento definitivo dopo aver ascoltato anche le ragioni della locatrice.

Il citato provvedimento merita di essere evidenziato in quanto rappresenta una delle prime pronunce in materia di contratti di locazione la cui esecuzione sia stata resa impossibile o sia divenuta eccessivamente onerosa a seguito della pandemia che ha coinvolto l’intero Paese. 

Si attendono, nel prossimo futuro, numerose pronunce dei Tribunali sul punto, di cui vi daremo notizia.