Cessazione del pagamento degli indennizzi agli emotrasfusi. Esposto alla Procura della Repubblica

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Questa estate, senza alcun preavviso, è stata interrotta da parte dell’ULSS16 Padova (delegata al pagamento) l’erogazione dell’indennizzo dovuto ex legge 210/1992 ai soggetti affetti da gravi patologie (soprattutto epatiti e malattie conseguenti) contratte a seguito di trasfusioni di sangue infetto. Tale indennizzo dovrebbe servire a coprire le spese mediche ed assistenziali, ma per alcuni aventi diritto è praticamente l’unica fonte di sostentamento, perché a causa delle patologie non possono lavorare.

Purtroppo l’Azienda ULSS16 e la Regione Veneto non hanno dato concrete risposte alle richieste degli aventi diritto né hanno detto se e quando riprenderanno l’erogazione.

Pertanto 92 persone, assistite dal nostro studio, hanno presentato alla Procura della Repubblica di Venezia un esposto nei confronti della Regione Veneto e dell’Azienda ULSS 16 di Padova.
In un comunicato stampa pubblicato dopo l’esposto sul proprio sito, la Regione Veneto ha imputato la responsabilità per la sospensione del pagamento degli indennizzi agli emotrasfusi allo Stato che avrebbe sospeso il trasferimento dei fondi e avrebbe vietato di pagare gli indennizzi con i fondi della sanità. In altre regioni però non risulta esservi stata alcuna interruzione e il Ministero sta pagando gli indennizzi gravanti direttamente sullo stesso. Le responsabilità per questa indebita e grave interruzione dei pagamenti non sono quindi chiare e verranno accertate dall’Autorità Giudiziaria già interessata dall’esposto presentato, ma quello che è certo è che i rimpalli di responsabilità non possono pregiudicare i diritti di tante persone che hanno bisogno di tali indennizzi. Auspichiamo che questa situazione trovi al più presto una soluzione concreta da parte degli enti e autorità interessati.

Qui il comunicato stampa della Regione Veneto.

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