La Corte Costituzionale riconosce il diritto all’indennizzo per i danneggiati a causa del vaccino antinfluenzale

vaccini-decreto-1024x668

La Corte Costituzionale, con la sentenza 268/17 pronunciata il 14 dicembre 2017, ha dichiarato incostituzionale la legge 210/92 nella parte in cui non prevede il diritto all’indennizzo a favore di chi abbia patito una menomazione permanente dell’integrità psico-fisica a causa della vaccinazione antinfluenzale.

Come già sostenuto in passato per altre vaccinazioni raccomandate ma non obbligatorie (quantomeno all’epoca delle pronunce), la Corte ha ritenuto che la ragione del diritto all’indennizzo non derivi dall’essere la vaccinazione obbligatoria, ma risieda in esigenze di solidarietà sociale, posto che il singolo ha subito conseguenze negative per la propria salute che gli sono derivate da un trattamento sanitario (obbligatorio o raccomandato) effettuato anche nell’interesse della collettività.

Ed invero, sottolinea la Corte, sia le vaccinazioni obbligatorie che quelle raccomandate perseguono il medesimo obbiettivo: la tutela della salute collettiva, attraverso il raggiungimento della massima copertura della popolazione.

Pertanto, poiché la vaccinazione (obbligatoria o raccomandata) del singolo individuo va a favore della collettività tutelando la salute non solo del singolo ma anche collettiva, è giusto e conforme ai principi costituzionali che sia la collettività ad accollarsi l’onere del pregiudizio individuale derivato dalla vaccinazione.

Qui il testo della sentenza Sentenza Cost 268 2017

Roberto Loffredo