VADEMECUM DECRETO VACCINI

foto vademecum

Dopo la conversione del Decreto Legge n. 73/2017 nella Legge n.119/2017 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2017/08/05/182/sg/pdf), che è all’esame della Consulta a seguito del ricorso presentato dalla Regione Veneto (http://www.dragoneassociati.it/), nel corso di queste ultime settimane estive sono state emesse quattro importanti circolari in tema di vaccinazioni obbligatorie, varate dal Ministero della Salute (n.25146 del 14.08.2017 http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2017&codLeg=60284&parte=1%20&serie=null , n.25233 del 16.08.2017 http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2017&codLeg=60282&parte=1%20&serie=null e n.1679 del 01.09.2017 http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2017&codLeg=60460&parte=1%20&serie=null) e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (n.1622 del 16.08.2017 http://www.miur.gov.it/web/guest/-/vaccini-inviata-alle-scuole-la-circolare-operativa ).

Il 4 settembre scorso inoltre la Regione del Veneto ha varato un decreto recante “indicazioni regionali in regime transitorio di applicazione della legge Lorenzin”,  firmato dal Direttore Generale della Sanità Domenico Mantoan. Tale decreto, nel denunciare alcune irrisolte incongruità presenti nella legge di conversione n.119/2017, ha disposto una moratoria del divieto di iscrizione, fino all’avvio dell’anno scolastico 2019-20, per i bambini da 0 a 6 anni non vaccinati. Per converso, la Ministra Lorenzin ha dichiarato di ritenere tale decreto regionale illegittimo, in quanto contra legem.

A seguito dei suddetti contrastanti interventi amministrativi si propone un sintetico vademecum, utile per orientarsi nella nuova complessa disciplina normativa, in attesa delle decisione della Corte Costituzionale che farà luce sull’intera materia.

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE E CALENDARIO VACCINALE

Come noto la nuova legge estende a dieci il novero delle vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra i zero e sedici anni, comprendendo: Antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antipertossea, antiepatite B, anti Haemophilusinfluenzae tipo B, antimorbillo, antiparotite, antirosolia, antivaricella. Le vaccinazioni sono offerte gratuitamente dalle strutture competenti secondo le invariate indicazioni del calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita.

DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER L’ISCRIZIONE AGLI ISTITUTI SCOLASTICI

Secondo la normativa i genitori/tutori/affidatari dei minori dai 0 ai 16 anni dovranno presentare idonea documentazione, comprovante alternativamente :

  1. a) l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste dal decreto-legge in base all’età (copia libretto vaccinale vidimato o certificato vaccinale rilasciato dalla ASL competente);
  2. b) la avvenuta richiesta di vaccinazione alla ASL competente, anche tramite il modulo di dichiarazione sostitutiva, qui consultabile tra gli allegati della circolare http://www.miur.gov.it/web/guest/-/vaccini-inviata-alle-scuole-la-circolare-operativa;
  3. d) la avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, attraverso la copia della notifica di malattia infettiva effettuata alla ASL dal medico curante, o per attestazione rilasciata dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta del SNN;
  4. e) l’omissione o il differimento, per mezzo dell’attestazione rilasciata dal medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta SSN.

Inoltre, per l’anno scolastico 2017-2018 la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie potrà essere sostituita da una autocertificazione, presentabile entro il 10 marzo 2018.

CONTROINDICAZIONI INDIVIDUALI ALLE VACCINAZIONI

Le vaccinazioni obbligatorie possono essere omesse o differite ove sussista un “accertato pericolo per la salute dell’individuo” in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea, l’effettuazione di una o più. Tali specifiche condizioni cliniche dovranno essere attestate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta, in linea con la Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni edizione 2009 fornito dal Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità http://www.iss.it/binary/publ/cont/09_13_web.pdf.

Va peraltro osservato che le controindicazioni individuali del bimbo a sottoporsi alle vaccinazioni variano in base alle peculiarità del caso concreto e, in caso di contrasto con le Autorità sanitarie in relazione a tali valutazioni cliniche, saranno esperibili le adeguate azioni giudiziarie. In particolare potrebbe presentarsi la necessità di tutela del gentitore/tutore/affidatario nel caso in cui risulti controversa la valutazione delle condizioni mediche del bimbo. Del pari, potrebbe ravvisarsi la necessità di tutela del medico nel caso di azione disciplinare intentata nei suoi confronti a causa di divergenze interpretative delle linee guida nella valutazione del caso concreto.

TERMINI TEMPORALI

Per l’anno scolastico 2017-2018, i genitori/tutori/affidatari dovranno presentare la suddetta documentazione entro:

  • l’11 settembre 2017, per i servizi educativi e le scuole dell’infanzia, incluse quelle private non paritarie;
  • il 31 ottobre 2017, per tutti gli altri gradi di istruzione;
  • il 10 marzo 2018, per la presentazione della dichiarazione sostitutiva (autocertificazione) comprovante l’adempimento degli obblighi vaccinali.

 MANCATA PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE

  • Per i minori dai 0 a 16 anni

In caso di mancata presentazione, i dirigenti o responsabili scolastici saranno tenuti ad inviare una segnalazione alla ASL competente. Quest’ultima, accertato che il minore non è stato sottoposto alle vaccinazioni, invierà un invito scritto ai genitori/affidatari/tutori responsabili del minore, convocandoli a colloquio nel caso questi ultimi non rispondano all’invito.

Ove i genitori non provvedano alla somministrazione dei vaccini la ASL contesterà formalmente l’inadempimento, con l’avvertimento che se non dovessero formalmente far somministrare al minore il vaccino o iniziare/completare il ciclo entro il termine fissato dalla ASL medesima, sarà loro comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cento a euro cinquecento.

Si osserva inoltre che, ai sensi e per gli effetti della richiamata Legge di conversione n.119/2017, le ASL competenti non saranno più tenute a segnalare alla Procura presso il Tribunale dei minori gli accertati inadempimenti relativi agli obblighi di vaccinazione.

  • Per i minori dai 3 ai 6 anni

La contestazione dell’inadempienza rappresenta motivo di esclusione dal solo servizio educativo dell’infanzia, ovverosia per i minori dai 3 ai 6 anni. In tale ipotesi il diniego di accesso ai servizi sarà reso noto ai genitori/tutori/affidatari del minore mediante comunicazione formale adeguatamente motivata. Il suddetto provvedimento amministrativo di esclusione, o diniego di accesso, potrà essere impugnato ove ne ricorrano i presupposti, da valutarsi caso per caso. In particolare va altresì considerata la valenza operata dalla moratoria risposta dalla Regione Veneto con il decreto del 4.09.2017 sopra citato. Per gli altri gradi di istruzione la mancata presentazione della documentazione nei termini non determina la decadenza dell’iscrizione né impedisce la partecipazione agli esami, ma solo la sanzione amministrativa pecuniaria prima richiamata.

Va inoltre precisato che ove il genitore/tutore/affidatario non abbia presentato la documentazione richiesta entro l’11 settembre 2017 o, nell’ipotesi di previa presentazione della dichiarazione sostitutiva della documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni, entro il 10 marzo 2018, il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall’accesso ai servizi rimarrà comunque iscritto ai servizi educativi per l’infanzia.

EVENTUALI DANNI DA VACCINAZIONE

L’art. 5-quater della Legge di conversione n.119/2017 richiama la Legge n.210/1992, prevedendo il diritto ad un indennizzo vitalizio per chiunque abbia riportato danni permanenti all’integrità psico-fisica da vaccinazioni obbligatorie, tra cui le 10 rese obbligatorie dall’art. 1 della medesima Legge n.119/2017. In tal caso il danneggiato potrà presentare domanda di indennizzo alla ASL di competenza e, all’esito del procedimento amministrativo, qualora tale domanda gli venisse respinta potrà presentare azione giudiziaria. A tal riguardo si osserva che, seppur la giurisprudenza non ha fin’ora riconosciuto con frequenza prove evidenti di causalità fra vaccinazioni ed eventi avversi accertati, tuttavia non sono mancate importanti sentenze di senso contrario, a favore dei danneggiati.

 Avv. Massimo Dragone

 

 

 

I diritti non vanno in vacanza – Cosa fare in caso di vacanza rovinata

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E’ vero: in tempo di rientro dalle ferie è dura fare i conti con il ritorno alla solita routine. D’altra parte, si affronta la nuova stagione con un carico di energia accumulato in vacanza, magari impiegata per un bel viaggio lontano da casa. Non sempre però tutto va come previsto: soprattutto quando si deve fare affidamento su prenotazioni fatte autonomamente o presso agenzie di viaggio per trasporti, soggiorni e  connesse attività turistiche, non è raro che si capiti proprio sulla casella degli imprevisti. Imprevisti che spesso sono collegati al trasporto aeroportuale e che si traducono in ritardi dei voli, successive e repentine cancellazioni, negato imbarco per overbooking, smarrimento dei bagagli e quant’altro.

Il problema è che spesso i disagi non si limitano allo scorno di dover affrontare lunghissime attese che rubano tempo al riposo anticipatamente acquistato, ma si riversano su una serie di eventi concatenati: l’impossibilità di raggiungere la destinazione nel tempo previsto impedisce, ad esempio, la partecipazione ad un certo evento o il pernottamento presso strutture alberghiere già pagato e non cancellabile. Tutto ciò ovviamente non solo rende la vacanza fonte di ulteriore stress, ma comporta anche dei danni di natura patrimoniale.

Ebbene, la legislazione internazionale ed europea ha da tempo riconosciuto i diritti dei passeggeri: la  Convenzione per l’unificazione di alcune regole relative al trasporto aereo internazionale, firmata a Montreal il 28 maggio 1999, cd. “Convenzione di Montreal” ed il Regolamento (CE) N. 261/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio sono degli strumenti preposti a risolvere concretamente alcuni degli inghippi relativi ai viaggi mediante trasporto aereo internazionale e all’interno dell’UE. Invocando le loro norme è infatti possibile richiedere ed ottenere la compensazione monetaria per la cancellazione del volo o il rimborso per le spese di trasporto o alloggio inaspettatamente affrontate a causa del ritardo o della mancata partenza e non solo.

Per esemplificare, se il vostro volo Venezia-Londra viene inaspettatamente e immotivatamente cancellato (vi sono infatti cause che escludono la responsabilità del vettore), avrete diritto ad una compensazione di denaro pari a 250 €, commisurata sulla lunghezza della tratta (entro i 1500 km). In ogni caso la compagnia aerea dovrà informarvi della possibilità di usufruire di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa sopportata, di un’adeguata sistemazione in albergo, dei trasferimenti dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, nonché di due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

Tutti diritti sulla cui disposizione le compagnie aeree sono generalmente reticenti, sebbene l’obbligo di informazione e assistenza nei confronti dei passeggeri sia scolpito a chiare lettere nelle suddette normative e ribadite dalla giurisprudenza anche sovranazionale. Fra le sentenze più recenti, una decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (2014/C 395/24) ha  sancito che “la nozione di «orario di arrivo», utilizzata per determinare l’entità del ritardo subito dai passeggeri di un volo, indica il momento in cui si apre almeno uno dei portelloni dell’aeromobile” e non invece il momento di atterraggio, come sosteneva la compagnia aerea coinvolta.

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) da tempo svolge un lodevole lavoro di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini che si mettono in viaggio: la “Carta dei Diritti del Passeggero” rappresenta un pratico strumento di informazione e aggiornamento sui diritti principali e sulle forme di tutela previsti per i viaggiatori nel caso di disservizi nel trasporto aereo. Tuttavia, tra il dire e il fare a volte c’è di mezzo uno scoraggiante mare di burocrazia, un linguaggio ostico o scarsa collaborazione da parte dell’interlocutore, che possono tradursi in situazioni di denegata giustizia.  La funzione dell’Avvocato risulta quindi fondamentale per la tutela dei diritti e il risarcimento dei danni da vacanza rovinata. Egli deve detenere una solida preparazione su questo fronte, per essere capace di dialogare con le compagnie aeree ed ottenere in tempi ragionevoli quanto spettante, ma spesso non richiesto o non agevolmente accessibile, in conseguenza di gran parte dei disagi affrontati in occasione del nostro viaggio.

Dott.ssa Stefania Carrer

Studio Legale Dragone e Avvocati Associati Loffredo e Cestaro

 

MISURE PROVVISORIE EX ART. 39 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: GUIDA PRATICA Massimo Dragone Roberto Girardi

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Pubblichiamo un nostro breve studio e una guida pratica riguardante le misure provvisorie previste dall’articolo 39 del Regolamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (RegCEDU).

Tali misure rappresentano un efficace strumento processuale di difesa preventiva ed urgente dei diritti fondamentali tutelati dalla Convenzione EDU, laddove ci si trovi al cospetto di gravi e potenzialmente irreparabili violazioni (principalmente nel caso di fondato rischio di violazione del diritto alla vita o di comportamenti che possano dar luogo a trattamenti inumani o degradanti o alla sottoposizione della persona a tortura o, ancora, in ipotesi di espulsione o estradizione, secondo i casi pratici esaminati).

La guida può essere scaricata dal link sotto indicato

 

GUIDA MISURE PROVVISORIE