+39 041 5040148

Quando la legge ammette l’ignoranza (dovuta ad omessa informazione)

Con la sentenza n. 23163 pubblicata il 27 Settembre 2018, la terza sezione civile della Suprema Corte di Cassazione ha ribadito l’importanza del diritto informativo riconosciuto dallo Statuto del contribuente in capo al singolo e del corrispondente onere che ricade sulla Pubblica Amministrazione. Nella caso sottoposto alla Cassazione, su ricorso dell’Agenzia delle Entrate avverso una sentenza della Corte d’Appello di Cagliari, un contribuente aveva agito in via risarcitoria nei confronti dell’Ente in quanto, recatosi allo sportello dell’Agenzia per registrare una scrittura privata in qualità di coltivatore diretto, non gli erano state fornite le informazioni necessarie e corrette sui requisiti per beneficiare...

Continue reading

Conguagli Tia richiesti retroattivamente da Veritas agli operatori del mercato. Al via i ricorsi!

In questi giorni molti commercianti e artigiani dei mercati rionali di Mestre e Marghera si sono visti recapitare da Veritas la richiesta di pagamento di conguagli relativi alla Tia degli anni dal 2010 al 2012; conguagli che sarebbero dovuti per un errore di calcolo commesso dalla stessa Veritas che avrebbe applicato una riduzione che, a suo dire, non sarebbe stata invece dovuta. Molti dei commercianti ritengono che tale richiesta non sia legittima e si sono rivolti al nostro studio per impugnare le suddette fatture a conguaglio. Ed invero, a nostro avviso, tali richieste presentano molteplici profili di illegittimità, sia perché si chiede...

Continue reading

La semplice indicazione “omesso o carente versamento” non è valida motivazione per una pretesa fiscale con conseguente nullità della cartella esattoriale

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20211 del 3 settembre 2013, ha stabilito che l’indicazione di un “omesso o carente versamento” non costituisce adeguata motivazione di una pretesa fiscale e pertanto ha confermato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio – Latina che aveva dichiarato la nullità di una cartella esattoriale per tale motivo. Inoltre la Suprema Corte evidenzia che l’affermazione della CTR secondo cui la cartella non conteneva ulteriori dati idonei a sorreggere le ragioni della Amministrazione avrebbe dovuto essere eventualmente contestata non tramite ricorso per Cassazione ma con il mezzo revocatorio.  ...

Continue reading